Intenti a pescare in zona vietata, multati due pescherecci

2' di lettura 07/05/2022 - Nell’ambito delle attività istituzionali finalizzate alla vigilanza e al controllo economico-finanziario del territorio e alla tutela dell’ambiente, i militari della Sezione Operativa Navale di Porto Santo Stefano, nelle zone di mare adiacenti al promontorio dell’Argentario, hanno effettuato una serie di controlli finalizzati alla verifica della corretta applicazione delle normative in materia di pesca con la finalità di approfondire la connessa filiera economica, partendo dalla cattura delle specie ittiche con sistemi non consentiti che rischiano di danneggiare permanentemente l’equilibrio dei fondali marini.

La normativa di settore inerente, per esempio, la “pesca a strascico” prevede, oltre a periodi dell’anno di totale “fermo”, specifiche autorizzazioni e limitazioni tra cui il divieto entro le 3 miglia nautiche dalla costa e comunque in zone con profondità non inferiori a 50 metri. Durante i controlli giornalieri in mare ordinati, ad inizio anno, dal Reparto Operativo Aeronavale di Livorno, le Fiamme Gialle navali grossetane hanno controllato diverse imbarcazioni impegnate in battute di pesca con il metodo “a strascico”, tipica pesca non selettiva che non consente di distinguere, in fase di cattura, le specie marine tutelate da particolari normative.

Nel solo mese di aprile, la Sezione Operativa Navale di Porto Santo Stefano ha individuato due pescherecci in zone non consentite ed impegnati in questa tipologia di pesca. Scattati subito il sequestro delle attrezzature e la contestazione delle previste violazioni punite, singolarmente, con sanzioni amministrative fino a 6.000 € e la decurtazione di sette punti dalla licenza di pesca e dal titolo abilitativo del comandante mentre verranno approfondite le rispettive posizioni economico finanziarie degli attori dell’illecito. L’esito dei servizi, inseriti nella più ampia cornice dei rapporti di collaborazione interistituzionale in mare, testimonia il presidio della legalità in tutti quei settori connessi anche con l’ambiente marino che richiedono, all’indomani dell’alleggerimento delle restrizioni governative post pandemia, un vigoroso e onesto slancio economico e imprenditoriale sempre nel massimo rispetto del territorio e della salvaguardia degli operatori commerciali virtuosi.






Questo è un articolo pubblicato il 07-05-2022 alle 17:15 sul giornale del 09 maggio 2022 - 101 letture

In questo articolo si parla di cronaca, redazione, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/c6la





logoEV